Tre errori da non fare per diventare un batterista

Sei appassionato di musica ed ami suonare la batteria al punto da volerlo trasformare nel tuo lavoro?

In molti mi fanno questa domanda: ma cosa devo fare per diventare un batterista di professione?

Dare una risposta è molto complesso e direi che non è possibile generalizzare perché ogni persona ha un percorso diverso ed affronta le varie vicissitudini, positive o negative, in modo diverso.

Ad ogni modo mi sento abbastanza sicuro di poterti consigliare cosa NON fare se vuoi diventare un batterista professionista.

ATTENZIONE! Le cose che ti sto per elencare sono frutto della mia esperienza individuale e quindi tieni presente che sto parlando di cose che ho vissuto a livello personale, ma che in generale possono essere ri-proiettate a vari livelli su chiunque.

Consiglio n°1:

Non ragionare da impiegato, ma ragiona da imprenditore.

La musica è un mondo non convenzionale , rispetto a tanti altri mestieri e per questo motivo ci sono delle attività che un musicista deve continuamente svolgere parallelamente a quella di suonare.

Ad esempio al giorno d’oggi la promozione personale ed il mettersi costantemente in “vista” per farsi pubblicità è fondamentale per farsi conoscere e collaborare con altri artisti.

Altra cosa è quella di sapersi dare delle scadenze e sapersi dare delle linee guida lavorative da osservare e seguire senza aspettare che le istruzioni arrivino dall’alto (dal tuo direttore di ufficio o dal capo).

Un musicista vive in un mondo dove conta il saper fare il proprio mestiere ed essere appetibile per altri artisti quindi devi fare una serie di attività, oltre allo studio, che sono tipiche di un libero professionista o di un imprenditore.

Consiglio n°2

Non pensare che un diploma (inteso come pezzo di carta) sia la porta di ingresso per il mondo lavorativo.

Molti, sulla falsa riga di come succede in altri percorsi (per es. universitari) rendono che una volta conseguito un diploma in conservatorio o cose simili il mondo faccia a pugni per farti suonare…..ma purtroppo non è cosi.

Devi studiare per imparare veramente a suonare lo strumento e per diventare  un  bravo musicista, non per avere la semplice soddisfazione di avere un diploma che attesti le tue competenze.

Quando un artista cerca i suoi futuri musicisti con provini ed audizioni come primo obbiettivo ha quello di sentire come suoni e non quanti attestati hai.

Ricorda che il mondo è pieno di musicisti super famosi e super bravi che non hanno il diploma ma hanno suonato tutta la vita ottenendo una grande esperienza, ed è questa che fa la differenza.

Se poi studi in un buon conservatorio ed il tuo maestro è bravo allora avrai un diploma come conseguenza del fatto che sei diventato un bravo musicista e non perché dovrai esporre un titolo.

Consiglio n° 3

Non disperdere le tue energie nello studio di troppi strumenti, soprattutto se vuoi diventare un turnista.

Molte persone studiato più strumenti contemporaneamente, e questa potrebbe sembrare una osa positiva, ma bisogna fare molta attenzione perché se da un lato la tua cultura e conoscenza si allarga, dall’altra parte non stai approfondendo bene il tuo strumento principale.

Quindi fai sempre attenzione a come impieghi il tuo tempo in modo nello studio e ricorda sempre che andare in profondità nelle cose è sempre meglio che andare in ampiezza.

La focalizzazione ti darà dei vantaggi competitivi nel mercato del lavoro che l’ampiezza non ti potrà mai dare.

3 Marzo 2019

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