La storia di Nick Mason

Storie di batteristi S3 E7

LINK 1: Pink Floyd “One of these days” live at Pompeii

Nato a Birmingham nel 1944,  batteristacompositoreproduttore discograficopilota automobilistico e scrittore, famoso soprattutto per essere stato cofondatore e batterista dei Pink Floyd, oltre che l’unico componente fisso nell’arco di tutta la loro carriera.

Cresce in una famiglia piuttosto agiata, figlio del documentarista Bill Mason, dal padre, Nick, prenderà la passione per le auto e la velocità, dalla mamma le velleità per la musica e l’arte. Bill è infatti un appassionato di motori e pilota amatoriale e i suoi film sulle gare, da Le Mans alla Mille Miglia, hanno talmente successo che l’uomo si può permettere di regalare al figlio ancora adolescente una costosa Aston Martin.

In giovane Nick frequenta prima la Hall School, e successivamente la Frensham Heights School,infine al Politecnico di Regent Street (ora Università di Westminster) fa la conoscenza di Roger Waters, Syd Barrett, Richard Wright e Bob Klose,con i quali fonda, nel 1964, la band “Sigma 6” che poi cambierà nome in “Pink Floyd”;prima di scegliere la batteria ha dichiarato di aver provato a prendere lezioni di violino e pianoforte,ma con scarsi risultati;in ogni caso non ha mai preso vere lezioni di batteria,ha imparato ed affinato la sua tecnica suonando tantissimo fin da subito anche grazie al periodo storico di grande fermento musicale.

La band “Sigma 6”(principalmente Rhythm and Blues) è composta da Nick,Waters e Wright a cui presto si aggiungono Klose, Syd Barret e Juliette Gale; durante il 1965 la band cambiò varie volte il nome fino a quando, dopo l’abbandono di Bob Klose e Juliette Gale, non assunse definitivamente il nome di “The Pink Floyd”, dal nome di due bluesman della Georgia, Pink Anderson e Floyd Council.

Il gruppo  viene fondato dal cantante e chitarrista Syd Barrett, dal bassista Roger Waters, dal batterista Nick Mason e dal tastierista Richard Wright. Nel dicembre del 1967 si aggiunge al gruppo il chitarrista David Gilmour, che si affianca e poi sostituisce definitivamente Barrett, progressivamente emarginatosi dal gruppo a causa del pesante uso di droghe e di una forma di alienazione, che lo costrinse ad abbandonare la band nel 1968.

LINK2:  PINK FLOYD APPLE AND ORANGES AMERICAN BANDSTANS 1967 

Le vicende dei Pink Floyd sono fin troppo note a tutti per stare qui a rievocarle per l’ennesima volta, la vita di Nick, invece, è spesso rimasta nascosta nell’ombra, proprio come la sua batteria sui palchi di tutto il mondo, sovrastata dalla fama del gruppo, ma anche dall’enorme personalità ed ego di Roger Waters e David Gilmour.

Il gruppo incide 15 album studio e 4 album dal vivo più varie raccolte,raggiungendo un successo mondiale e diventando un vero e proprio fenomeno culturale; nel corso degli anni la formazione è stata guidata da tre diversi membri, Syd BarrettRoger Waters e infine David Gilmour, ognuno dei quali ne ha influenzato in modo sostanziale il percorso artistico dando una personale impronta allo stile musicale.

LINK3: NICK MASON – PINK FLOYD LIVE AT POMPEII – DRUM SOLO AND IMPROVVISATION. 

Sebbene agli inizi si siano dedicati prevalentemente alla musica psichedelica e allo space rock, è il rock progressivo il genere per il quale è più nota la loro carriera, caratterizzata da una approfondita ricerca filosofica, esperimenti sonori, grafiche innovative,impegno in argomenti sociali e spettacolari concerti;la band avrà una lunga ed avventurosa storia,( litigi e riavvicinamenti di componenti,beghe legali di vario genere,scomparsa di alcuni membri storici,reunion varie negli anni 2000 per occasioni particolari) e sarà argomento di numerosi libri biografici.

In tutto questo Nick ne ha di primati da sfoggiare; intanto è l’unico membro fondatore ad aver fatto sempre parte della band, inoltre è anche l’unico a suonare in tutti i dischi targati Pink Floyd.
A parte alcuni rari interventi vocali non ha mai cantato ufficialmente un pezzo solista, e il suo apporto alla composizione è stato sempre abbastanza leggero, gli unici brani completamente composti da lui sono infatti “The Grand Vizier’s Garden Party Parts 1–3” dall’ album “Ummagumma” e “Speak to Me” dal celeberrimo “The Dark Side of the Moon”.

LINK4: Pink Floyd “Breathe” live aid 2005 ultima reunion.

Il ruolo e la figura di Nick Mason ricordano quelli un po’ defilati di altri famosi gruppi musicali; per rimanere nell’ambito del suo strumento, viene facile il confronto con Ringo Starr, il cui apporto ai  Beatles viene ancora oggi troppo spesso liquidato come quello di un musicista mediocre che si è trovato al posto giusto nel momento giusto,come Ringo, Nick Mason si è fatto particolarmente apprezzare anche e soprattutto  per le sue qualità umane,più che per la sua mera tecnica sullo strumento; intanto è l’unico della band  a poter vantare la decennale collaborazione con David Gilmour e Roger Waters senza mai aver avuto contrasti con nessuno dei due, tanto da fare negli anni spesso da collante tra le varie iniziative soliste e le rare reunion; e proprio un eventuale riunione completa della band  è forse il più grande rimpianto di Nick: ci ha sempre creduto, ha sempre tentato di mediare tra le posizioni opposte di Gilmour e Waters e ha continuato a collaborare con entrambi, proprio con l’obiettivo di riunire i Pink Floyd, solo la morte dell’amico Richard Wright gli ha fatto gettare la spugna. 

Nel 2018, Mason ha formato una nuova band “Nick Mason’s Saucerful of Secrets” per eseguire il primo materiale psichedelico dei Pink Floyd, insieme al chitarrista Lee Harris, il bassista e collaboratore dei Pink Floyd Guy Pratt, il cantante e chitarrista Gary Kemp degli Spandau Ballet e il tastierista Dom Beken; poiché molti fan avevano scoperto i Pink Floyd con The Dark Side of the Moon, Mason voleva portare il loro materiale precedente a un pubblico più ampio, la band ha girato l’Europa e il Nord America in tour nel 2018 e nel 2019, nel settembre 2020 hanno pubblicato un album dal vivo  “Live at the Roundhouse”.

LINK5: Nick Mason’s saucerful of secrets “Set the controls” live a New York con Roger Waters 2019

Mason ha lavorato anche con altri musicisti  come batterista e produttore discografico; per Robert Wyatt, per Steve Hillage  per Michael Mantler e come produttore per il gruppo punk rock The Damned.Pubblica anche un libro contenente un’enorme mole di materiale sui Floyd, “Inside Out: A Personal History of Pink Floyd”, è stato pubblicato nel Regno Unito nell’ottobre 2004, e successivamente pubblicato in italiano con il titolo “Inside Out – La prima autobiografia dei Pink Floyd”;è stato inoltre collaboratore ed organizzatore di varie mostre dedicate alla sua band principale in varie parti del mondo, Italia compresa.

È sposato con la seconda moglie, Nettie, e ha quattro figli; due figlie dal precedente matrimonio e due figli dal secondo;nel 2012 gli viene conferita una laurea honoris causa in lettere dall’università di Westminster,nel 2018 diventa “Comandante dell’Impero Britannico” per “I servizi alla musica”; è stato per diversi anni componente della giuria del Concorso d’eleganza Villa d’Este (concorso di eleganza per carrozzerie di automobili che si tiene sulle rive del lago di Como)

L’altra grande passione di Mason sono senza dubbio le auto e le gare da corsa, è famoso per essere un grande appassionato, praticante ed esperto di automobilismo d’epoca: ha infatti una sua scuderia personale, la “Ten Tenths”, ha scritto numerosi libri sull’argomento; possiede, e spesso espone, rarissime auto tra cui  una rarissima McLaren F1 GTR del 1995 e la Ferrari 312T3 che fu di Gilles Villeneuve. È inoltre uno dei 36 possessori del modello di automobile dal prezzo più elevato mai raggiunto in un’asta (48,4 milioni di dollari, agosto 2018): la Ferrari 250 GTO del 1962, è inoltre pilota di elicotteri; come pilota amatoriale vanta risultati più che buoni, con ben cinque partecipazioni alla 24 Ore di Le Mans, dove è anche giunto secondo e terzo nel 1979 e nell’80.

LINK 6: NICK MASON-THE WORLD’S MOST EXPENSIVE CARS

TECNICA: Influenzato dal jazz e dalla musica delle big band, Mason ha unito la batteria acustica, percussioni accordate, batteria elettronica e Rototom, fondendo tutto questo in un insieme melodico. Il suo suono di rullante è passato dalla dura demarcazione dei battiti 2 e 4 (“Careful with that Axe, Eugene”) a un timbro più grasso e delicato (“Echoes”) ,un cambiamento che rifletteva le crescenti abilità dello studio, il suo stile era più gentile e rilassato di quello di altri batteristi rock progressivi dell’epoca,anche se, date le dinamiche esibizioni dal vivo dei Pink Floyd, lo stile di Mason era più energico e complesso dal vivo e può essere ascoltato in album come “Ummagumma” e “Live at Pompeii”.  Nonostante abbia una tecnica non approfondita da lunghi studi come alcuni colleghi dell’epoca, ha uno stile molto personalizzato di scuola jazz, tanto che dalle origini è passato dal traditional grip al modern grip. Dotato di un rullante forte e robusto, dalla doppia cassa con frequenti terzine, e dalla scansione del tempo prevalentemente sui crash, alla tecnica fine a se stessa, ha preferito l’espressività e l’essenzialità, alle volte anche il minimalismo.

KIT: Negli anni 60 e parte dei 70 ha suonato con batterie Premier,successivamente Ludwig fino al 1992 circa,attualmente usa batterie,pedali e hardware DW,per praticamente tutta la sua carriera ha usato piatti Paiste di vari modelli (Traditional,Signature e 2002),pelli Remo,bacchette Pro-Mark.

Doppia cassa,Tom da 8,10,12 e 13; timpani da 15 e 16;piatti da 14,18,20,21 e 22;Gong;rototom (kit da 6)  più alcune percussioni latine

7 Marzo 2022

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